Metodo Espressivo

Dietro le quinte della vita

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E’ un tempo sospeso, uno spazio chiuso, un vuoto da ascoltare quasi familiare. I momenti che stiamo vivendo assomigliano ad un respiro che finisce e all’aria che non riesce a rientrare, questo tempo assomiglia maledettamente al virus che ci ha colpiti e lasciati senza fiato per rialzarci. Siamo dietro le quinte della nostra vita. In attesa di riuscire sul palco, senza sapere se ancora ci sarà un palco e una storia, senza conoscere i tempi e senza immaginare che personaggio saremo, chi ci verrà chiesto di interpretare, quali saranno le battute che ci aspettano. Restare a guardare la giornata che passa è davvero difficile, dopo i primi compulsivi tentativi di connessione, di corsi online, di video fitness, di zoom come se non ci fosse un domani…restiamo di nuovo in compagnia di quel sipario calato, di quelle luci spente. Che fare? Il punto è proprio questo. Riuscire a non fare, vivere solo il momento così come si presenta: vuoto, annoiato, senza tempo e senza orizzonte. Il potere autentico e creativo di questo vuoto è un’occasione unica per riaprire dentro di noi i cassetti dei sogni, quelli vigili, quelli lucidi, quelli che abbiamo chiuso da tempo perché troppo indaffarati a rincorrere il quotidiano. Quali erano i miei sogni? Cosa volevo sperimentare? Dove volevo andare? In questo spazio sospeso dietro le quinte della nostra vita abbiamo un’occasione unica e preziosissima, RIAPRIRE IL CASSETTO DEI SOGNI, inventare il nostro personaggio, senza che sia condizionato dal lavoro, dagli impegni, dalla società. Siamo chiamati ad immaginare dunque, senza freni o giudizi, di riemergere da questo periodo, con un motivo nella testa, una canzone, un’immagine di noi, un’idea di trasformazione senza se e senza ma. Non accadrà mai più di poter riassegnare a noi stessi un personaggio, uno scopo, un progetto diverso e totalmente nuovo. Possiamo davvero ricominciare a sognare di essere altro, prima ancora di “fare” altro. Scegliamo di cambiare le nostre parole, il nostro stile di vita, le nostre abitudini, di imparare cose nuove e di sperimentarci in nuovi copioni. Diamoci ora la possibilità di rinascere, come questo tempo sospeso ci chiede di fare. Le quinte della nostra vita sono un luogo di pace e di calma dove tutto può accadere, riprendiamo quel libro, rivediamo quel film e richiamiamo quella vecchia amica d’infanzia….riprendiamoci la libertà di essere noi stessi, di costruire la vita come la vogliamo e l’abbiamo tanto desiderata. Questo è il tempo per sognare che… tutto può cambiare. Tamara

Stressàti per ripartire.

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Avevamo appena cominciato ad ascoltarci, avevamo appena iniziato a sentire tutto quello che si muoveva dentro, a ricontattare i sogni, i ricordi ed ecco che ci viene chiesto di ripartire…senza una meta. In un certo senso questa nuova fase post emergenza è quasi più traumatica della precedente. Siamo passati dal cercare di occupare il tempo, a cercare di capire come sopravvivere alle distanze, alle mascherine, alle nuove regole. C’era chi stava ancora rileggendo quel libro che aveva abbandonato tempo fa, chi stava scrivendo un progetto nuovo per provare a realizzare il suo sogno nel cassetto, chi aveva ripreso i diari della scuola e stava ricordando chi era e cosa voleva…eravamo in preparazione del cambiamento e ora dobbiamo aprirci ad un quotidiano che ci appare strano e ancora indefinito. E’ normale sentirsi confusi. In questo vero momento di transizione facciamo dunque appello alla volontà di lasciare accadere ciò che deve accadere, lasciamoci trasportare vigili dalle sensazioni, dalle percezioni, facciamo decidere al corpo cosa va bene e cosa non va più. Mai come ora tutto ciò che è superfluo deve cedere il posto ad un’attesa creativa: scrivere, disegnare, leggere, camminare nel verde e aspettare…che il “nuovo” arrivi a bussare alla nostra porta, senza tensione, senza sforzo, senza fare per forza qualcosa. E’ la nostra primavera in ritardo. Ci meritiamo quel sonno strano, quel lieve nervosismo e quel desiderio di depurazione da pensieri e comportamenti che non fanno più per noi. Ripartire è ciò che ci viene chiesto, ma non stressiamoci oltremodo anche con grandi tentativi di identificare il futuro e le sue evoluzioni, questa pandemia ci ha davvero insegnato che conta il momento presente, questo respiro, questa giornata e che il resto, con i suoi tempi, arriverà. Con amore Tamara

L’ Arte delle mezze stagioni!

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Quella libertà di essere e di non essere, di non definire il risultato, di non controllare il successo…è la somma della costante accettazione dell’inaspettato. Sento il forte bisogno di tornare a quel non fare, non progettare, non essere per forza sempre sul pezzo, perché anche se cadranno tutte le foglie dall’albero andrà bene, se non cadranno tutte andrà bene lo stesso… E’ importante per me essere consapevole che il controllo sarà sempre qualcosa di profondamente sconosciuto in natura. Tutto fluisce senza forzatura, accettando il tempo, le avversità, le gioie e le rinascite come completamento ciclico della Perfezione, se voglio restare in contatto con la parte più “naturale” della vita…posso lasciare andare il controllo. Oggi più che mai, l’emergenza, i lock-down, le perdite e i cambiamenti delle regole sociali ci stanno insegnando a non “fissare” sempre ed ossessivamente obiettivi : performanti giornate alla ricerca di qualcosa che è sempre un po’ più in là nel tempo, un po’ oltre il nostro confine, un po’ troppo bisognoso di sacrificio, impegno ed energia. Il non-fare è il lasciare che tutto accada restando presenti a noi stessi e coltivando l’unica vera risorsa importante “IL Sé Creativo”, l’Arte…è la nostra eterna mezza stagione! Nell’Arte troviamo la temperatura giusta, anche le nostre emozioni più estreme trovano forma, colore, parole e suoni che le rendono un flusso arricchente e positivo. L’Arte è come quella brezza primaverile, come il tepore autunnale in un giorno di sole, ci crea intorno quell’aurea di ascolto, di pace e totale e positiva interdipendenza che cambiano la qualità delle nostre giornate. Dedichiamo quindi tempo ad attività che ci collegano all’ARTE così come la possiamo sperimentare…scrivere tanto per scrivere, colorare e dipingere per muovere occhi e mani nel colore, cantare e suonare uno strumento senza alcun fine se non il puro godimento…camminare per accogliere ogni immagine e respirare, leggere di nuove storie e di nuove vite…guardare mostre per il puro piacere di passeggiare tra le sale e di cogliere particolari nuovi…danzare davanti alla televisione o in una stanza piccola per la voglia che abbiamo di tornare a sentire il corpo che si muove senza limiti (a parte gli spigoli della stanza!)… L’Arte può essere la nostra mezza stagione che ci permette una pausa senza performance. Una pausa di affidamento puro, alla Vita, all’Universo …perché tanto ci saranno sempre inverni gelidi ed estati torride, ci saranno sempre piccole o grandi avversità….e noi abbiamo diritto a regalare a noi stessi LA MEZZA STAGIONE! Tamara

Check del Controllo. Il tempo giusto.

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Chiunque abbia sperimentato l’angoscia, la sensazione di oppressione o semplicemente la grande frustazione del non sentirsi realizzato troverà difficile comprendere che ogni nostro tentativo di cambiare è spesso, troppo spesso, ostacolato dal controllo. Se pensiamo per un istante al FLUIRE, all’affidare e al lasciare andare…ci sembra impossibile! Eppure il cambiamento e la trasformazione seguono sempre un periodo di vera e sincera resa. Sei pronto ad arrenderti? In un mondo che ti vuole competitivo, performante, reattivo e aggressivo…sei pronto ad arrenderti? Sei pronto a praticare la Via di chi lascia che sia L’Intento a connettersi con le nostre scelte e le nostre azioni? Ci vuole coraggio a fare un passo di lato. A lasciar fluire l’esistenza senza cercare per forza di guidarla, di comprimerla e di inscatolarla nelle nostre aspettative o in quelle di amici, parenti e capi in ufficio. Trovarsi già esattamente dove dovremmo essere e …Respirare. Questo è il primo grande passo per smetterla di accumulare inutili pensieri ossessivi, insane abitudini piene di giudizi, dogmi, persino di bisogni che in realtà non sono altro che proiezioni inutili e pesanti. Abbiamo tutti bisogno di lasciare andare. Abbiamo tutti un gran bisogno di tornare al FLUSSO principale della nostra esistenza, senza continue necessità di proseguire su strade difficili, in relazioni limitanti, in luoghi di lavoro tossici, in realtà che non ci somigliano e che ostacolano la nostra felicità. Un check sul controllo e sull’ostinazione è un passo fondamentale per capire se stiamo mettendo le nostre energie sulla strada giusta, se stiamo percorrendo il sentiero voluto per noi dall’esistenza o se ci stiamo solo ostinando a vivere in modo automatico, a sopravvivere nelle avversità create da noi stessi. Il check sul controllo è uno specchio limpido. E’ una tecnica profonda di ascolto, è un passaggio espressivo potente che ti permette di ri-connetterti con la tua vera e profonda Natura. E’ il momento giusto sempre. Puoi sperimentarlo in pochi incontri di counseling espressivo che ti aiuteranno a togliere un pò di polvere dai cassetti del Sè, che ti accompagneranno ad accogliere l’esistenza così com’è, senza forzare, senza combattere, senza sacrificio. In fondo sei già a casa, sei già in tempo. Regalati un percorso dedicato al “Check del Controllo” per liberare tutta l’energia che aspetta di essere finalmente riconosciuta. info@metodoespressivo.it Con amore Tamara