La dimensione visibile e quella invisibile

“L’unico scopo del vostro corpo è collegare la dimensione visibile a quella invisibile, e l’intelligenza non è la sola forza che vuole esprimersi attraverso di voi. Lo stesso vale per la creatività, la verità, la bellezza e l’amore.”
Deepak Chopra “Reinventare il corpo risvegliare l’anima”

Il Teatro è il luogo e il tempo per fare pratica del Risveglio, per sperimentare il potente processo di decondizionamento espressivo che consente al nostro cervello di creare nuovi collegamenti, accendere nuove abilità e risvegliare sopite capacità.

Come i bambini noi possiamo davvero aprirci a tutte le possibilità del movimento, del pensiero, del gesto e della voce: dobbiamo solo crederci.

Nel Teatro e nel Metodo Espressivo ci alleniamo ad aver fiducia nel campo delle infinite possibilità : un personaggio può esistere in noi anche se siamo diametralmente opposti a lui, anche se non abbiamo il “phisique du role”, anche se non riusciamo ad immaginare come interpretarlo e come rievocarlo.
Ma la magia si compie quando iniziamo a sperimentare e la piantiamo di pensare a come farlo.

Il personaggio si lascia creare e prende vita esattamente un attimo dopo che abbiamo smesso di GIUDICARCI incapaci, inadatti o sbagliati.

Collegare dunque la dimensione visibile a quella invisibile diventa una speciale attività dell’attore….riusciamo a risvegliare l’Anima intesa come Infinito, Universale e Archetipico cosmo dove tutto è possibile, dove ogni azione è già pronta e dove ogni sogno è già realizzato.

Mi lascio ispirare dalle parole da Deepak Chopra e approfondisco non senza gratitudine le meravigliose opportunità che si aprono davanti a me, come regista e come docente di teatro, accolgo questo scopo di rendere semplice, alla portata di tutti il collegamento tra le dimensioni del quotidiano, del materiale e quelle dell’invisibile e dello spirituale.

Tamara